In data del 5 aprile 2008 a Bruxelles è stata letta e sottomessa a firma una 1a Dichiarazione Poetica di Riconoscimento dei Genocidi Amerindiani. Questa Dichiarazione è stata proposta alla firma delle persone presenti durante il FiEstival e rimessa a Charles Coocoo-Matotoson Iriniu il Sabato 5 aprile sera, al momento della performance del poeta e sciamano attikamekw. QUI, potete: firmare on line la Dichiarazione - scaricare per diffonderla la Dichiarazione al formato PDF cosi come la lista dei 114 primi firmatari del 5 aprile. PIÙ IN BASSO, troverete, in extenso, il testo della Dichiarazione...
FIRMATE QUI ON LINE LA DICHIARAZIONE
Scarica la Dichiarazione in Italiano QUI
Scarica le prime 114 FIRME QUI
Dichiarazione poetica del 5 aprile 2008 a Bruxelles di riconoscimento dei genocidi amerindiani
Dichiarazione scritta e detta in vece dei nostri amici americani di tutto il continente, dal Grande Nord al Grande Sud, che per molteplici ragioni non possono ancora prendere la parola come lo facciamo noi oggi. Poiché il tabù che rappresenta per loro tutte e tutti, cittadine e cittadini delle Americhe, la questione detta autoctona, delle prime nazioni, indigene o amerindi sono ancora come fuoco che brucia in pieno inverno, cuore freddo che non può vedere o sentire ancora, poiché occorre avanzare, occorre bruciare, conquistare tutti i territori senza troppo soffermarsi su questioni, eh sì, senza fermarsi, correre lontano lontano e veloci veloci sempre ed ancora più lontano e più veloci verso l’ovest, a l’opposto da dove sorge il sole...
Noi, belgi, francesi, inglesi, spagnoli, portoghesi, italiani… e quindi Europei. Noi, pro-, pro-, pronipoti di Tutti coloro che da qui hanno visto partire o son dovuti partire o hanno deciso di lasciare questo vecchio continente per conquistare un Nuovo Continente comunque antico quanto il nostro. Noi, riconosciamo che in nome dell’asilo, della conquista, dell’avidità, del possesso, della speranza e a volte anche in nome dei nostri dei, Noi, abbiamo perpetrato l’Innommabile e che in queste righe Noi, dichiariamo come Inaccettabile, come un rammarico arrivato troppo tardi: sistematicamente, noi, là, ancora europei poi americani, canadesi, messicani, brasiliani, colombiani, argentini ed altri centro e sudamericani, abbiamo strappato ad altri uomini le loro terre ed i loro sogni, le terre ed i sogni dei loro avi, le loro ricchezze, la loro memoria... Noi, li abbiamo prima considerati come senza terra, poi “senz’anima” (come le nostre donne tempo fà), poi abbiamo saccheggiato, esaurito, territorio ed umani, e siamo entrati in Guerra contro dei fratelli, li abbiamo uccisi, in maniera massiccia ed in seguito espulsi... Noi, li abbiamo costretti ad occupare magre zone-territori dove cerchiamo di mantenerli oggi ancora. Se li facciamo uscire, è per chiedere loro di rinunciare a sé stessi, dimenticare chi sono, da dove vengono e dove li portano i loro sogni, affinché si rendano solo nell’Invisible: acculturarli, cambiare i loro nomi, battezzarli con le nostre religioni, violentarli in quello che hanno di più intimo, nel più profondo di loro stessi, nel più profondo di noi. Le riserve ospitano i casinò, zone libere da imposte, per meglio ubriacarli – ebbrezza dell’Oro che ha perso ogni autentico valoro dello Spirito! Questi Campi della Morte Lenta ci spingono a nominare questa serie di atti che dura da oltre 500 anni con il suo nome: uno dei Genocidi più lunghi, duraturi e massicci della storia conosciuta dell’Umanità, quello delle popolazioni cosidette indiane delle Americhe! Noi, piccoli-piccoli, minuscoli figli di questi uomini e di queste donne che pur sognavano futuri migliori, mondi nuovi, utopie... e che ciò malgrado hanno commesso questi atti... Noi, chiediamo PERDONO. Attraverso te, Charles Coocoo, chiediamo umilmente ed insufficientemente PERDONO. Noi, ti affidiamo, Charles, a te, maestro di cerimonie, Matotoson Iriniu, a te ed ai tuoi antenati, questa dichiarazione, firmata da tutte le persone di buona volontà riunite qui questa sera, il cui elenco è qui ripreso... tutte persone riunite attorno alla Poesia, alla Musica, all’Arte e alla ricerca di senso...
Questa Dichiarazione è un atto di Riconoscimento e di Pentimento. Il suo limite è il ritardo con la quale è venuta. I suoi orizzonti sono la sua sincerità e la gente che la porta. Questa Dichiarazione è anche una Affermazione: l’essere umano può svilupparsi, continuare a scoprire ed allargare i suoi territori senza saccheggiare, uccidere, massacrare, annientare. Questa Dichiarazione vuole infine essere una Promessa: da ora in poi, insieme, costruiamo forme nuove di coesistenza delle anime, dei pensieri, dei cuori, delle azioni e delle aspirazioni... La Parola è per tutti noi la possibilità di un poter di Trasformazione dei nostri limiti in realizzazioni della Vita e quindi del Sublime. Un poeta del nostro continente, francese, diceva che se esisteva una montagna che collegava la Terra al Cielo, questa montagna era invisibile alla nostra Visione ordinaria ma che tuttavia, la Base di questo Invisibile doveva pur trovarsi da qualche parte, ed essere Visibile! Per forza...
A te, poeta, sciamano, umano, Noi, affidiamo questa Dichiarazione. Viaggierà dopo questa sera, raggiungerà altre Ambasciate di quella che simbolicamente costituiamo questa sera. Che da questa piccola base visibile, il tuo popolo e tutti i popoli fratelli che da sempre, dall’espansione dell’uomo sapiens, hanno vissuto tali abomini, dall’Invisible, facciano cibo ben reale per le Feste, Danze e Creazioni che siamo destinati a vivere insieme!
Fatto a Bruxelles, il 5 aprile 2008 All’Espace Senghor, in occasione del Maelström FiEstival #2
Copia originale e firmata rimessa a Charles Coocoo-Matotoson Iriniu. Copie fatte per essere diffuse nei giorni, settimane, mese, anni a venire. La dichiarazione può essere letta e firmata anche su www.fiestival.org – sul sito: nomi, nomi, nazionalità e luogo di residenza delle persone firmatarie
FIRMATE QUI ON LINE LA DICHIARAZIONE
|